EcoDharma nasce dall’esigenza di fare qualcosa di pratico a favore dell’ambiente.
Per ogni buddhista, qualsiasi forma vivente – sia essa umana, animale o vegetale – va rispettata e preservata. Per questo, uno dei compiti di un “buon buddhista” dovrebbe – e deve – essere (oltre a dover rispettare il proprio prossimo) quello di rispettare e preservare l’ambiente che ci circonda.

Generalmente quando si parla di “rispetto ambientale” si tende a considerare solamente l’ambiente naturale, come i boschi, i prati, il buco dell’ozono, etc…
Noi cerchiamo di andare un po’ oltre: per ambiente intendiamo, oltre a quello naturale, l’ambiente che ci circonda anche più da vicino, come la nostra casa o il nostro luogo di lavoro.
Perché non sempre riuscire a rispettare gli altri è facile o comodo, troppe sono le variabili che possono intervenire in questo processo, specialmente quando non ci sentiamo rispettati noi stessi per primi.
Per iniziare a rispettare gli altri, bisogna innanzitutto iniziare a rispettare noi stessi e, con noi, l’ambiente in cui viviamo. Se viviamo in un luogo sporco, malcurato o brutto, anche noi tenderemo ad assomigliare a ciò che vediamo, a ciò a cui stiamo a contatto.
Non pensiate che rispettare l’ambiente sia solo usare carta riciclata o non strappare fiori.

Rispettare l’ambiente vuol dire soprattutto non farsi quattro docce alla settimana, andare più piano in macchina, non buttare le cicche delle sigarette per terra, chiudere l’acqua mentre insaponiamo i piatti o non avere 30°C in casa in inverno.
Rispettare l’ambiente, come si può dedurre, è una questione meramente pratica e, come anche nel rispetto degli altri, l’unica cosa che si può adottare per iniziare questo percorso, è prestare attenzione.
Solo attraverso la presenza mentale e un minimo di attenzione possiamo tornare sui nostri passi in questo cammino che ci sta portando verso la reale distruzione del nostro pianeta.
Nel Buddhismo una delle principali leggi è quella di “causa ed effetto”, secondo la quale (così come nella fisica) ad ogni azione corrisponde un’azione uguale e contraria.
Questa legge è applicabile non solo alla filosofia, ma anche alla pratica.
Qualsiasi cosa venga fatta su questo pianeta, dipende dalle risorse che questo pianeta ci offre. Purtroppo però queste risorse non sono infinite e prima o poi finiranno, quindi, se proprio non vogliamo farlo per quesioni filosofiche, cerchiamo di farlo almeno per una questione pratica!
Staff EcoDharma